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LILIANA SEGRE

LILIANA SEGRE

Nata a Milano il 10 settembre 1930, Liliana Segre è una delle ultime reduci dell’Olocausto ancora in vita. Il 30 gennaio 1944 venne deportata dal binario 21 della stazione di Milano Centrale al campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau, da cui venne liberata il 1° maggio 1945.

Il 29 novembre del 2004, su iniziativa dell’allora Capo dello Stato, Carlo Azeglio Ciampi, fu nominata commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica italiana.

Ora, il 19 gennaio 2018 (ad  ottant’anni dalla proclamazione delle famigerate “leggi razziali”), è stata nominata senatrice a vita dal presidente Mattarella.

Le sue prime parole sono state: “Porterò al Senato la voce di chi subì le leggi razziali”.

Non giusta, ma sacrosanta la nomina del presidente Mattarella, perché realmente “Coltivare la Memoria è ancora oggi un vaccino prezioso contro l’indifferenza e ci aiuta, in un mondo così pieno di ingiustizie e di sofferenze, a ricordare che ciascuno di noi ha una coscienza e la può usare”.

Toccante una delle sue prime interviste (a “Che tempo che fa”, con Fabio Fazio), nella quale la neo-senatrice ha ricordato il suo personale “sapore della libertà”: quello di un’albicocca secca gettata dai liberatori americani a lei e agli altri “fortunati” sopravvissuti allo sterminio, faticosamente in marcia verso il proprio paese.

latineloqui69