APPRENDIMENTO

 

 

 

 

 

Ogni giorno combattiamo la stessa battaglia: convincere chiunque del fatto che il Classico serve! Che poi, a ben vedere, non dobbiamo dimostrare questo, anzi! Il latino e il greco non “servono”, nel senso letterale ed etimologico del termine! Sono piuttosto, strumenti. Strumenti che possono portare i nostri studenti a diventare “portatori sani di cultura”, come dice di se stesso Ulderico Nisticò, classe 1950, che ha dedicato alla scuola la sua attività lavorativa di insegnante classico, lasciandosi, però, anche ampi spazi non professionali, quali la storiografia, il teatro e la vita attiva!

Pensate un po’: uno studioso di Classicità che ha una vita attiva e sociale! Proprio l’opposto di quello che comunemente si vuole far credere! Fa gioco, al contrario, passare l’idea che lo studio al classico faccia male, ingobbisca, chiuda in casa, precluda qualsiasi attività sociale!

Non è così, non è assolutamente così, non è neanche lontanamente così! Dipende da COME impostiamo le nostre giornate di studio: se abbiamo un buon metodo di studio, se siamo capaci di organizzare i nostri tempi, se riduciamo al minimo l’ozio infruttifero, quello che ci vorrebbe nullafacenti sul divano con in mano il nostro Dio-smartphone, la finestra sul mondo della fagocitazione del tempo! Ridotto quello al minimo indispensabile (perché NESSUNO pretende un moderno fututo cittadino del mondo disconnesso e chiuso nelle mura della sua casa, magari a serrande abbassate…) tutto il resto va di conseguenza! Troveremo il tempo necessario per i blocchi di frasi dal latino e dal greco, per i sacrosanti esercizi di analisi logica a go-go, per le analisi testuali, persino per le sane letture di libri (cartacei o digitali poco importa…) e soprattutto per un po’ di sano SFOGO fisico fuori di casa: vita sociale o impegni sportivi, fate voi!

Provare per credere!

Fonte: https://www.tecnicadellascuola.it/studiare-al-liceo-classico-a-cosa-serve-intervistar