Mi piaci quando taci perché sei come assente,

e mi ascolti da lungi e la mia voce non ti tocca.

Sembra che gli occhi ti sian volati via

e che un bacio ti abbia chiuso la bocca.

 

Poiché tutte le cose son piene della mia anima

Emergi dalle cose, piena dell’anima mia.

Farfalla di sogno, rassomigli alla mia anima,

e rassomigli alla parola malinconia.

 

Mi piaci quando taci e sei come distante.

E stai come lamentandoti, farfalla turbante.

E mi ascolti da lungi, e la mia voce non ti raggiunge:

lascia che io taccia col tuo silenzio.

 

Lascia che ti parli pure col tuo silenzio

chiaro come una lampada, semplice come un anello.

Sei come la notte, silenziosa e costellata.

Il tuo silenzio è di stella, così lontano e semplice.

 

Mi piaci quando taci perché sei come assente.

Distante e dolorosa come se fossi morta.

Allora una parola, un sorriso bastano.

E son felice, felice che non sia così.

(Pablo Neruda, Venti poesie d’amore, 1954)

 

Espressiva ed essenziale some solo certe pagine delle poesie d’amore di Neruda sanno essere.

Ovviamente gli amanti del grande Massimo Troisi vivacizzano la lettura con l’immagine della bellissima Maria Grazia Cucinotta in una scena del bellissimo film “Il postino”.

Quando il grande schermo diventa ANCILLA della poesia…

latineloqui69