“Mi chiedo se la mia mente non lo faccia apposta a bloccarsi, se preferisce non ricordare; non sapere è un vantaggio, no?” 

“Piccoli crimini coniugali” è un film del 2017 diretto da Alex Infascelli, tratto dall’omonima pièce  teatrale di Éric-Emmanuel Schmitt, interpretato da due giganti del cinema, Sergio Castellitto e Margherita Buy.

Dopo aver subito un brutto incidente domestico, Elia torna a casa dall’ospedale completamente privo di memoria: ragiona ma non ricorda, non riconosce più neppure la moglie, che tenta di ricostruire la loro vita di coppia tassello dopo tassello cercando di oscurarne le ombre. Delle ombre molto scure, indicibili.  Alla fine, tuttavia, l’amara verità viene fuori…

Un libro, “Piccoli crimini coniugali”, all’origine di tutto, insieme ad una gelosia malata, ad un senso di inferiorità, alla paura di invecchiare (“Una donna si rende conto di invecchiare quando si rende conto che ci sono donne più giovani di lei…”). Un mix micidiale, per la mente umana…

Particolare l’ambientazione: se si esclude la breve scena iniziale, tutto il film, proprio come una pièce teatrale, si svolge dentro casa, la casa dei due coniugi che non si sopportano, si offendono, si accusano, si respingono. Eppure…si amano! Che universo sconosciuto è l’amore!

Meditiamo, gente, meditiamo..l

Piccoli crimini coniugali

Piccoli crimini coniugali