Se ti abbraccio non aver paura…

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Tutto il mio folle amore è un film italiano del 2019 diretto da Gabriele Salvatores e interpretato da un cast d’eccezione:  il grande Claudio Santamaria, Diego Abatantuono, Valeria Golino e il bravissimo Giulio Pranno, in una parte non proprio facilissima da interpretare.

Il film è liberamente ispirato al romanzo Se ti abbraccio non aver paura di Fulvio Ervas, che racconta la storia vera di Franco e Andrea Antonello, padre e figlio autistico che hanno fatto un lungo viaggio in moto in sud America. Il suo titolo è un riferimento al brano Cosa sono le nuvole scritto da Pier Paolo Pasolini e interpretato da Domenico Modugno.

Da varie settimane avevo pensato di vedere questo film, che a pelle mi ispirava. E non solo per la garanzia del nome del regista e del cast tutto, ma anche e soprattutto per il trailer di presentazione. Mi attirava soprattutto il frame del ragazzo che guardava con occhi sbarrati una serie di figurine o piccole foto attaccate su una parete trasandata e l’idea del film “on the road” che mi rimanda sempre al famosissimo “In viaggio con papà” di Sordi e Verdone. Ovviamente nulla di più diverso da quell’associazione proustiana; anche se questo può essere catalogato come viaggio padre/figlio, conoscenza tra i due, complicità tra maschi, film (e romanzo) di formazione, qui c’è molto di più: c’è il “solito” Salvatores, fino conoscitore dell’animo umano e delle immani difficoltà della vita, icastico demiurgo di scene anche raccapriccianti, se vogliamo, ma che lasciano il segno.

Provare per CREDERE…

(dati essenziali della trama tratti da Wikipedia.org)