Avrò cura di te

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Due protagoniste, due donne polarmente diverse.

La prima, Bianca, gira intorno alla stazione ferroviaria, posto che non può fare a meno di frequentare: si perde tra i volti degli sconosciuti, nella fretta degli arrivi e delle partenze, aspettando un amore. È una donna solitaria, cupa, oltremodo silenziosa. Vorrebbe amare Alberto, un fotografo perfezionista, ma non riesce a partire con lui; insegna in un liceo ma non riesce ad entrare veramente in contatto con i suoi alunni.

Poi c’è  Yasmina, che scappa dal suo paese, il Marocco, dopo essere stata ripudiata da un marito che non aveva scelto, arriva in Italia, ma subisce un episodio di violenza.

Tra le due donne, così, diverse, nascerà una profonda amicizia che segnerà per entrambe un punto di svolta.

Alla fine non è ben chiaro chi avrà cura di chi…

È la prima prova notevole letteraria di Chiara Mezzalama.

Da non perdere.

Latineloqui69

Il silenzio dei vivi

silenzio dei vivi

 

NON “il solito libro di un sopravvissuto”, a partire dal titolo, PARLANTE e chiarissimo: il silenzio dei VIVI, i sopravvissuti che continuano a vivere, ma in silenzio, con quel peso sul cuore che toglie loro le “umane e scontate capacità espressive”…

Vengono alla mente famosissimi versi: “E come potevamo noi cantare, con il piede straniero sopra il cuore?”: Stessa tragedia (una guerra civile, la morte sotto gli occhi, lo sterminio quotidiano), stessa incapacità espressiva….

Latineloqui69