La cripta dei cappuccini

“Si ama ciò che è sicuro. Si ama in ispecie ciò che aspetta, ciò che pazienta”

cripta

“La Cripta dei Cappuccini” (titolo originale “Die Kapuzinergruft”) è un romanzo di Joseph Roth pubblicato nel 1938 nei Paesi Bassi, che consacrò l’autore ai vertici della letteratura mitteleuropea.

L’opera, continuazione ideale de “La marcia di Radetzky” (del 1932), prosegue con la narrazione della vita della famiglia Trotta, parlando di Francesco Ferdinando Trotta, cugino del protagonista dell’altro romanzo, e ultimo erede della casata dell'”eroe di Solferino”.

TRAMA: Francesco vive nella spensierata Vienna dei giovani benestanti ed aristocratici. Accanto a lui il suo partente povero, Joseph Branco, di professione caldarrostaio e girovago, e il suo amico Manes Reisiger, vetturino. Poco prima dello scoppio della Prima guerra mondiale, Trotta lascia la capitale per Zlotogrod, in Galizia, dove abita Joseph Branco, e lì rimane fino alla dichiarazione di guerra. Richiamato in servizio, chiede di essere trasferito dai prestigiosi dragoni a cavallo ad un reggimento di fanteria per stare con quelli che sente i suoi veri amici, Branco e Reisiger. Prima di partire per il fronte, Trotta decide di sposare Elisabeth, una giovane borghese che corteggiava da tempo, anche se con la disapprovazione della madre che Francesco adora. Ma il giorno del viaggio di nozze (solo sedici ore di permesso!) Francesco preferisce, invece di raggiungere la moglie in albergo, indugiarsi in conversazione con Jacques, l’anziano e fedele domestico, il quale ha però un malore e muore. Elisabeth è profondamente offesa dal comportamento del marito e torna a Vienna lasciandogli uno stringato biglietto.

(Il resto alla vostra lettura!)

Il romanzo si inquadra nell’ambito della “finis Austriae” ovvero nel periodo di decadenza dell’Impero austriaco che aveva racchiuso arti, culture e religioni le più disparate nel cuore dell’Europa.

Impostato in modo cronologico, come ogni tradizionale romanzo storico, si caratterizza per la fluidità della narrazione, che fa sì che la lettura scorra veloce nonostante vi si descriva un periodo storico complesso e molto lontano da noi.

A voi scoprire il motivo del titolo: ma dovete arrivare alla fine del romanzo! 😉

(dati essenziali tratti dalla relativa pagina di wikipedia)

La cripta dei cappucciniultima modifica: 2024-07-08T07:07:29+02:00da latineloqui69
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