Pane e burlesque

“Vorrei tanto un abito così per il  nostro giorno. Me lo fai?”

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“Pane e Burlesque” è un film del 2014 diretto da Manuela Tempesta con Laura Chiatti, Sabrina Impacciatore, Giovanna Rei, Edoardo Leo, Marco Bonini e Michela Andreozzi.

Siamo a Monopoli, bellissima cittadina pugliese, in cui, per effettodella crisi economica, la locale fabbrica di ceramiche Bontempi, fonte principale di reddito del paese, è costretta a chiudere. La vita cittadina si trascina quindi tra i riti dei disoccupati atti a trascorrere il tempo, come giocare al fantacalcio presso il locale gestito da Frida, e il faticoso tentativo di arrivare a fine mese, come nel caso della piccola merceria gestita da Vincenzo (Leo)  e Matilde (Chiatti), nella quale lavora anche la sarta Teresa (Andreozzi). Il paese viene tuttavia sconvolto dall’arrivo delle “Dyvettes”, una compagnia di burlesque di quattro ballerine diretta da Mimì LaPetite (Impacciatore), nome d’arte di Giuliana Bontempi, cugina di Vincenzo, la quale torna al paese natìo dopo oltre vent’anni allo scopo di vendere le proprietà di famiglia per poi riprendere subito la sua attività.

Quando però le tre ballerine si accorgono che Giuliana non è in grado di mantenere i suoi impegni, le rubano la macchina e la lasciano in ristrettezze. La donna, costretta a trovare una soluzione, decide quindi estemporaneamente di sostituirle con Matilde, Teresa e Viola, la barista del paese (Rei). Le tre, inizialmente, sono molto impacciate, ma Giuliana insegnerà loro in breve tempo i segreti della sua arte e il gruppo otterrà un successo clamoroso, pur riuscendo a non far sapere nulla in paese. Però il barista del paesino, innamorato non corrisposto di Viola, per vendicarsi di questa mostra a tutti i compaesani il video di una loro esibizione. La notizia si diffonde rapidamente e Vincenzo -indignato per l’indecenza della performance- lascia Matilde. Giuliana, stufa dei pregiudizi della gente, rivela di essersene andata a soli quindici anni perché suo padre, che già ai tempi era oberato di debiti, pur di salvare l’azienda si era dichiarato disposto a concederla ai suoi creditori. Insomma, un film botteghino mica tanto leggero! La bravissima regista ci spinge a riflettere sulle nostre scelte di vita  (“Le scelte che facciamo sono come strade. Non sappiamo se sono giuste finché non arriviamo a destinazione”), sulla nostra determinazione, sul successo che arride a chi persevera sul  proprio cammino, magari faticoso e impraticabile, ma comunque vincente, se si tratta del nostro sogno! E -visto l’argomento- non era facile non cadere nella semplice volgarità, nell’ilarità scontata, nella macchietta bozzettistica! Nel film assistiamo stupiti a tutt’altro! Vediamo coraggio, intraprendenza, convinzione, caparbia. Tutto il resto può attendere! Persino l’amore, come cantano bene le bravissime Chiatti e Impacciatore nella scena finale, in cui, reinterpretando  una bellissima canzone di Phil Collins (“You can’t hurry love”), cantano:  “L’amore verrà, l’amore verrà, ogni cosa a suo tempo…”.

(Dati essenziali della trama tratti da wikipedia.org)

Pane e burlesqueultima modifica: 2021-07-21T00:56:35+02:00da latineloqui69
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