Il Tulipano Nero – La Stella della Senna

Il TULIPANO NERO

Il TULIPANO NERO

Gli anime visti in questi giorni di forzata inattività causata dal maledetto  Covid-19 mi hanno fatto venire voglia di fare un tuffo nel passato, quindi è venuta l’idea di “postare” qualche articolo su manga e anime che hanno “segnato” (positivamente, è ovvio!) la mia adolescenza, e non solo.

Uno dei miei preferiti (ma non il primo in assoluto, come sa bene chi mi conosce realmente) era La stella della Senna.

Graficamente (e visivamente) non era un granché, ma la storia era molto appassionante. Forse perché in Italia, questa serie è arrivata sull’onda dell’enorme successo riscosso da “Lady Oscar”, di cui tutte in quegli anni eravamo fan sfegatate, forse perché la trama si sviluppava nel contesto della Rivoluzione francese, che mi aveva sempre entusiasmato dietro i banchi di scuola, fatto sta che ho visto e rivisto questa serie più volte, non proprio e non solo in età adolescenziale, lo riconosco…

Il Tulipano Nero – La Stella della Senna (ラ・セーヌの星 ) è una serie televisiva anime giapponese, creata nel 1975 su soggetto di Mitsuru Kaneko, con la regia di Yoshiyuki Tomino e Masaki Osumi e  le musiche di Shunsuke Kikuchi. Frutto di una coproduzione Unimax/Sunrise, si compone di trentanove puntate ed è andata in onda per la prima volta in Giappone nel 1975. In Italia, è stata trasmessa per la prima volta su Italia 1 nel 1984.  In seguito è stata trasposta in manga da Asuka Morimura, interrotto però prima della conclusione.

Partiamo dal titolo, una sorta di doppio nome. La prima messa in onda  in Italia fu intitolata al protagonista maschile, il Tulipano Nero appunto, in quanto più familiare al pubblico italiano, sia per un omonimo sceneggiato già prodotto in Italia, sia per il noto film omonimo con Alain Delon del 1964, ambientato nello stesso periodo, oltre che per il fatto che, nei primi episodi, apparisse di frequente. Quindi, la serie non ha nulla a che vedere con l’omonimo romanzo di Alexandre Dumas, ambientato oltre un secolo prima nei Paesi Bassi. Tuttavia nella trasmissione su Rai Gulp (che in quegli anni tutti seguivamo…) , è stato utilizzato il titolo Il Tulipano Nero – La Stella della Senna, forse per valorizzare entrambi i protagonisti o forse per far uscire dall’ombra la vera protagonista, Simone/Stella della Senna, una ragazza di gran cuore e straordinaria.

Ma andiamo con calma e rivediamo le linee essenziali della fantastica trama. 

Simone Lorène una quindicenne figlia di due fiorai parigini, viene avvicinata dal Conte de Vaudreuil, che inspiegabilmente la prende in simpatia e le insegna l’arte della spada, facendola diventare in breve tempo una grandissima spadaccina. In realtà, il conte è a conoscenza di un incredibile segreto. Quelli che Simone crede i suoi veri genitori sono genitori adottivi e lei è in realtà l’unica figlia illegittima di una bellissima cantante lirica dell’Opera e dell’imperatore Francesco I, il padre della regina di Francia Maria Antonietta. Quando la ragazza rimane orfana dei genitori, vittime di un ennesimo sopruso di nobili corrotti, il conte la adotta per farla diventare una nobile e per poterla proteggere meglio dagli intrighi di palazzo. Da quel momento, Simone frequenta il convento delle suore di Panthémon a Parigi, l’esclusiva scuola riservata alle ragazze della più alta nobiltà. Purtroppo, anche il Conte de Vaudreuil viene ucciso in un agguato. Da quel momento, Simone, con l’aiuto del fratello maggiore adottivo, Robert de Vaudreuil, alias lo spadaccino “Tulipano Nero“, diventa l’eroina mascherata “Stella della Senna” e lo affiancherà nella lotta contro l’ingiustizia sociale che imperava nella società francese del tempo. Iniziano così le tante avventure della Stella della Senna che, nel corso degli anni, diventerà una figura leggendaria, sempre a fianco della povera gente per difenderla dai soprusi dei nobili corrotti. Anche se, nel corso del tempo, Simone scopre di avere una sorellastra maggiore nel palazzo di Versailles, non sospetta che si tratti proprio di Maria Antonietta. Quando poi lo scopre, tenta in tutti i modi di aiutare e di proteggerla nel momento in cui i fermenti popolari prendono una deriva anti-monarchica. Con lo scoppio della famigerata Rivoluzione francese, il re e la regina tentano di fuggire, ma vengono catturati e condannati a morte per tradimento. La Stella della Senna non può fare molto per loro, ma promette a Maria Antonietta di prendersi cura dei suoi due figli, dopo la sua morte.

 

 

Anche se la serie può ben essere paragonata alla ben più nota Lady Oscar, dobbiamo subito chiarire che La stella della Senna è un anime rivolto principalmente a bambini e sebbene sia ambientato nel medesimo periodo storico, ha pochissimi punti in comune con l’opera di Riyoko Ikeda. Essendo soltanto una fiaba infantile, infatti, è  innanzitutto piena di errori e inesattezze storiche, quindi non è una anime che possa essere utilizzato per lo studio delle dinamiche della Rivoluzione francese, come invece è possibile fare per Lady Oscar. Inoltre, proprio perché la serie è rivolta principalmente ai bambini, contiene una serie infinita d’ingenuità. Una tra le tante rilevate dalla critica è il fatto rilevante che i personaggi non crescono: la storia, infatti, si snoda nell’arco di nove anni, dal 1784 al 1793, per cui alla fine Simone dovrebbe avere ventiquattro anni e il piccolo Danton, che all’inizio ne dimostra una decina, circa diciannove anni. Entrambi, tuttavia, non mutano né di aspetto né di psicologia.

Una curiosità per sorridere: nella sigla italiana cantata da Cristina D’Avena un verso recita “il 4 luglio si arrende il bastione” riferendosi alla presa della Bastiglia: peccato che essa sia avvenuta  il 14 luglio…. 🙁

Ma nonostante tutto a noi piaceva! E tanto!

Qualche tempo fa in fumetteria ho persino provato a cercare qualche volume del manga, che però è wanted… 🙁

(dati essenziali tratti da wikipedia)

Il Tulipano Nero – La Stella della Sennaultima modifica: 2020-04-06T19:52:29+02:00da latineloqui69
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