Le vie del Signore sono finite 

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“Se è per questo, bastava farlo capostazione!” 

“Le vie del Signore sono finite” è un film del 1987 scritto, diretto ed interpretato da Massimo Troisi e vincitore di un Nastro d’argento per la miglior sceneggiatura. Un piccolo capolavoro del grande Troisi, un film che non invecchia mai. Anche se le immagini “sanno di vecchio”, anche se (come ha notato chi lo guardava come me) l’inquadratura balla, come se la telecamera tremasse, il film resta un capolavoro di delicatezza unica.  Ed effettivamente, nell’anno di uscita il film si piazzò nientemeno che al sesto posto nella classifica del box office italiano.

La storia si svolge in epoca fascista ad Acquasalubre, “ma non sopra, sotto, sotto, sotto”, dice Leone, il fratello di Troisi, un esilarante Marco Messeri. Il protagonista è Camillo, un barbiere, che soffre d’una malattia psicosomatica: ha infatti perso l’uso delle gambe senza avere tuttavia alcuna lesione organica e il suo medico ne indica la causa nell’amore finito tra lui e Vittoria. Tenta anche un viaggio a Lourdes, ma non ottiene il miracolo sperato. Durante il viaggio di ritorno Camillo conosce Orlando (un bravissimo e delicato Massimo Bonetti) che è un poeta ed è realmente paralitico. I due chiacchierano, e Camillo gli parla del suo medico, che gli fa anche da psicanalista, è seguace e ammiratore di un certo Sigmund Freud, che però non legge le sue lettere, perché cestinate da una cameriera che, memore della sconfitta dell’Austria nell’ancora recente prima guerra mondiale, odia gli Italiani. Camillo fa di tutto perché il fidanzamento della sua ex fidanzata Vittoria vada a rotoli. Quando ci riesce, per la gioia d’un loro possibile riavvicinamento, Camillo guarisce e ritorna a camminare, ma decide di tacere della sua guarigione per non dare un dispiacere a Orlando.

Nel frattempo, la Storia del ventennio fa irruzione nella vita dello psicosomatico Camillo. Una sua battuta infelice fatta durante un incontro a quattro gli causa una denuncia come antifascista. Le conseguenze saranno nefaste, in linea con i tempi.  Eppure, le vie del Signire NON sono finite, anzi…

Se poi aggiungiamo che le musiche sono del grande e compianto Pino Daniele…

Da vedere, anche dopo 33 anni! È una pietra miliare nel viale della storia del cinema!

Le vie del Signore sono finite ultima modifica: 2020-04-04T21:44:53+02:00da latineloqui69
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