Archivi giornalieri: 18 ottobre 2018


LA FAMA AI NOSTRI GIORNI

«In the future everyone will be world-famous for 15 minutes» «Nel futuro ognuno sarà famoso nel mondo per 15 minuti»
                                                       (Andy Warhol)
ANDY WARHOL (1928-1987)

ANDY WARHOL (1928-1987)

Come non essere d’accordo con la famosa affermazione del noto artista poliedrico Andy Warhol? Nel suo caso è stato sicuramente così: chi di noi non conosce le opere del suo straordinario ingegno?

Per noi comuni mortali le pretese sono meno alte, ma sicuramente le aspettative ci sono…

Ma andiamo con ordine, partendo dalla nascita del concetto di “Fama”: gli antichi Romani la immaginavano alata, una divinità che volava da una parte all’altra a riportare le novità, le notizie, le news (diremmo oggi). Era dunque la personificazione della voce pubblica, una divinità allegorica. Della sua personificazione parla Virgilio immaginandola creata dalla Terra dopo Ceo ed Encelado. La si immaginava come un gigantesco mostro alato capace di spostarsi con grande velocità, coperto di piume sotto le quali si aprivano tantissimi occhi per vedere; per ascoltare, usava un numero iperbolico di orecchie e diffondeva le voci facendo risuonare infinite bocche nelle quali si agitavano altrettante lingue. Questo mostro rappresentava dunque allegoricamente le dicerie che nascono, si diffondono, acquistano credibilità, non fanno distinzione tra vero e falso, amplificano e distorcono a piacimento i fatti. Anche Ovidio ne dà un’ampia descrizione nel libro XII delle Metamorfosi, collocandola ai confini della terra, all’interno di un edificio bronzeo, con un numero elevatissimo di entrate, nelle quali riecheggiavano tutti i vocaboli, anche quelli appena bisbigliati.

Nell’evoluzione del sistema linguistico, per metonimia il termine “fama” passò ad indicare la <<reputazione largamente diffusa e accolta di una persona>> (Treccani, voce “Fama”). Ed è a questo tipo di Fama che siamo interessati tutti: ciò che si dice di noi, chi parla di noi, la condizione che qualcuno parli di noi.

Pensiamoci: è proprio su questo presupposto esistenziale che si basa la diffusione ormai endemica dei social network, la conta spasmodica dei follower, la crescita esponenziale degli influencer e degli youtuber (due dei mestieri più “invidiati” tra i nativi digitali di oggi), la nascita di blog su blog (come questo, del resto…) ac similia, insomma tutti quei canali e strumenti che ci possono regalare la nostra “finestra sul mondo”, il luogo virtuale nel quale e dal quale facciamo sentire la nostra voce al resto dell’umanità, che ovviamente immaginiamo desiderosa e ansiosa di avere notizie da noi.

E vogliamo parlare dell’ormai démodé e quasi superata televisione, nella quale spadroneggiano da quasi due decenni reality di ogni genere, natura e tipologia, dall’eterno Grande Fratello all’Isola dei Famosi o altri più recenti come Temptation Island? I loro protagonisti -che ci piaccia o no- diventano VIP nel vero senso del termine, mettendo da parte quel tanto di fama che fino a cinquant’anni fa si riservava solo a grandissimi attori e cantanti! In questo modo la FAMA, una volta elitaria e nobiliare proprietà, esclusiva di pochi eletti, in primis gli artisti, si è “democraticamente” allargata verso il basso, raggiungendo tutti i comuni mortali, tutti coloro che sono in grado di comparire nell’unico luogo che conta, il web.

Perché proprio 15 minuti? Nel mio immaginario perché corrisponde al tempo necessario per una pubblicazione di un “post” di varia natura su un qualsiasi canale o perché a questa manciata di minuti si riduce un’apparizione “fortunata” (o fortunosa?) in un reality, in un talent show o in un programma di intrattenimento (uno dei tanti come Uomini e Donne, C’è posta per te di defilippiana conduzione…). Sicuramente Andy Warhol non l’avrà inteso in questo modo più di quarant’anni fa, ma mi piace pensare che così sarebbe potuto essere, se avesse potuto “esistere” in questo “futuro” a cui faceva riferimento nella sua affermazione, divenuta talmente proverbiale da finire nella traccia di un recente esame di Stato!

Quindi continuiamo tutti a produrre e pubblicare sul Sacro Web, nel segreto desiderio di “costruire un monumento più duraturo del bronzo”, come disse di se stesso il grandissimo poeta latino Orazio, lui sì davvero “famoso” nel senso più nobile ed elitario del termine!

latineloqui69

Spunto liberamente tratto da wikipedia, l’enciclopedia libera