26 luglio: Festa dei nonni

AUGURI A TUTTI I NONNI DEL MONDO!!!

Il 26 luglio, festa di Santi Anna e Gioacchino, è la festa liturgica dei nonni materni di Gesù, Sant’Anna e San Gioacchino.

Manca nei Vangeli ogni accenno ai genitori di Maria, per cui i nomi si conoscono dall’apocrifo “Protovangelo di Giacomo”, un vangelo apocrifo del II sec. dal quale emergono due biografie dense di fede, tanta umanità e tenerezza.

Gioacchino è un pastore e abita a Gerusalemme; anziano sacerdote, è sposato con Anna, anche lei abbastanza avanti negli anni; motivo per cui i due non avevano figli. Un giorno un angelo appare a Gioacchino mentre  è al lavoro nei campi e gli annuncia la nascita di un figlio; anche Anna ha la stessa visione. I due chiamano la loro bambina Maria, che vuol dire «amata da Dio».

Sant’Anna è titolare di svariati patronati quasi tutti legati a Maria; poiché portò nel suo grembo la speranza del mondo, il suo mantello è verde; poiché custodì Maria come gioiello in uno scrigno, è patrona di orefici e bottai; protegge minatori, falegnami, carpentieri, ebanisti e tornitori. Infine, poiché insegnò alla Vergine a pulire la casa, a cucire, tessere, è patrona dei fabbricanti di scope, dei tessitori, dei sarti,dei  fabbricanti e commercianti di tele per la casa e biancheria. Ma soprattutto è patrona delle madri di famiglia, delle vedove, delle partorienti, ed è invocata nei parti difficili e contro la sterilità coniugale.

Questa  ricorrenza- per quanto non civile, ma “solo” religiosa-  ci ricorda l’importante ruolo dei nonni nelle nostre famiglie, un ruolo in primis sociale di supporto a tanti genitori che, lavorando entrambi, si affidano ai nonni come baby-sitter preziosi ed eternamente disponibili.

In Italia la festa civile, istituita con la Legge 159 del 31 luglio 2005, è stata fissata al 2 ottobre, quando il calendario liturgico festeggia gli Angeli Custodi. Chiara, anche in questo caso, l’allusione al ruolo di “angeli” che davvero i nonni esercitano e alla loro importanza educativa all’interno delle famiglie e della società in generale.

Di quest’ultimo aspetto posso citare un’esperienza personale molto recente.

Quest’anno ho avuto la fortuna di ascoltare in sede d’esame una “tesina” sulla figura degli avi e dei nonni. Una narrazione intensa, ricca, personale. Un’esposizione che mi ha fatto riflettere e pensare: ma allora è vero che QUALCOSA rimane, nonostante tutto e nonostante tutti! Se uno studente dei nostri giorni, preso da tutt’altro che dalla vita familiare, decide di “dedicare” un pezzetto del proprio percorso di studi (non uno a caso, ma l’ultimo, il più impegnativo e il più significativo) ai propri bisnonni e nonni vuol dire che quelle figure sono ancora capaci di lasciare QUALCOSA di prezioso ANCHE nelle nuove generazioni, così diverse da noi “di altri tempi”.

Grazie, Rachele!

P.S.  Come omaggio ai nostri “nonni tuttofare”, potemmo tutti andare a rivedere/risentire  la bellissima canzone dello Zecchino d’Oro intitolata NONNO SUPERMAN!!!

Io l’ho fatto da qui:

latineloqui69

26 luglio: Festa dei nonniultima modifica: 2018-07-26T12:04:58+02:00da latineloqui69
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